Oggigiorno, di fronte ad una crisi economica mondiale così
imponente, molte persone hanno spostato la propria attenzione su forme
diversificate dinvestimento.
La cosiddetta art business cioè quella specifica economia che si muove
tra dipinti, disegni, sculture e chi più ne ha più ne metta è diventata un
orizzonte nuovo che rischia di attirare a sé anche persone prive di preparazione
(e con poca passione per larte).
Come tutti i fenomeni sociali, quello dellinvestimento nellarte ha trovato
vasta disciplina normativa sia in campo internazionale che in campo nazionale.
Tuttavia la legge spesso non basta e la mancanza di esperienza richiesta in
questo settore si può pagare a caro prezzo.
La complessità della materia e delle problematiche ad essa relative non consente
certo di poter fornire in questa sede un quadro esauriente tuttavia, un
riferimento legislativo particolarmente interessante è costituito dal Decreto
42/2004 così come modificato ed integrato dal Decreto 156/2006 e, per ultimo,
dal Decreto 62/2008.
Laumento di opere contraffatte nel mercato è strettamente legato alla massiccia
richiesta commerciale: tanto più crescente è la domanda di un bene, tanto più vi
è la necessità di rispondere con unofferta soddisfacente; la lacuna che viene a
crearsi tra domanda ed offerta viene così colmata dalla contraffazione.
Contrariamente a quanto si creda, per incorrere nella sanzione penale non è
necessario falsificare unopera darte ma è sufficiente la semplice detenzione
dellopera contraffatta qualora la stessa sia, in qualsiasi forma, destinata al
commercio.
Lart. 178 del menzionato Decreto 42/2004 punisce con la reclusione da tre
mesi a quattro anni la suddetta condotta che è destinata ad inasprirsi
qualora i fatti siano compiuti da un commerciante professionista.
Per evitare dincorrere nella sanzione penale, qualora si volesse vendere la copia
di unopera darte, è obbligatorio apporre sulla stessa la dicitura di non
autenticità.
Qualora ciò non fosse possibile (ad esempio per le particolari dimensioni o
materia dellopera) il venditore dovrà rilasciare allacquirente espressa
dichiarazione scritta in tal senso.
Ma che cosa è un falso?
Esistono diverse tipologie e definizioni di falso. Esiste in primo luogo il
cosiddetto falso da contraffazione vale a dire la riproduzione di
unopera già prodotta da un artista o linvenzione di unopera secondo lo stile
di un artista. In questo caso la riproduzione avviene integralmente utilizzando
materiali e tecniche proprie dellartista, compreso linvecchiamento
artificiale.
Altro discorso vale per la così detta replica che, in senso stretto, è
la riproduzione di unopera originale per mano dellautore stesso.
Oggi il termine viene talvolta usato anche quale sinonimo di copia. I motivi per
cui un autore replica un dipinto o una scultura possono essere diversi (ad
esempio lartista ripete un tema di successo per il desiderio di un committente
collezionista).
E opportuno precisare che, secondo la Suprema Corte di Cassazione, il reato di
detenzione per il commercio di opere darte contraffatte è un reato plurioffensivo
essendo oggetto di tutela penale non solo il mercato delle opere darte ma anche
il patrimonio artistico e la pubblica fede. Dal che consegue la irrilevanza
della irriconoscibilità del falso ogni volta che può essere ingannata la
generalità dei terzi.
Come anzidetto, le attività criminose che hanno per oggetto i beni culturali
sono in forte espansione.
Laumento dei recuperi di refurtiva artistica è cresciuto considerevolmente
quando lArma ha deciso di creare un corpo specializzato dedito ad affrontare
tale tipologia di comportamenti criminosi dando vita al Comando Carabinieri
per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Secondo una recente statistica, dalle indagini e dai sequestri che si sono
verificati nel 2007 e da quelli attualmente in corso, circa il 75% dei reati
darte colpiscono larte contemporanea.
Ciò accade in quanto larte contemporanea è più facile da falsificare rispetto
allarte antica in termini di supporto materico, pigmenti, capacità espressive.
Concludendo è utile segnalare che, dal 2008, lArma dei Carabinieri in collaborazione con gli esperti della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, ha ideato il Decalogo per l'acquisto di opere d'arte contemporanea: 10 semplici regole per mettere in allerta le persone che si muovono in questo particolare e delicato mercato.
Per una consulenza in merito non esitare a contattarci.
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