Il Codice del Consumo

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2005, è recentemente entrato in vigore il Codice del Consumo, il quale ha lo scopo di armonizzare e riordinare "le normative concernenti i processi di acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela del consumatore e degli utenti" (art. 1 Codice del Consumo).

Ed infatti, prima della formazione di questo nuovo codice, il diritto dei consumatori era frazionato in leggi speciali di settore o in articoli aggiunti al Codice Civile, alcune volte anche in contrasto tra loro.
Per questo il Codice del Consumo si è posto come finalità, da un lato, di raccogliere tutta la normativa relativa al diritto dei consumatori per offrire ai consumatori ed ai professionisti del settore uno strumento più pratico e agevole e, dall’altro lato, di armonizzare le discipline di settore succedutesi nel tempo, creando un diritto chiaro ed uniforme.
Il Codice è formato da 147 articoli e si divide principalmente in sei Parti (ulteriormente frazionate in titoli, capi e sezioni): la Parte I è dedicata alle disposizioni generali, contenenti le finalità del codice, i diritti dei consumatori e la definizione delle categorie a cui tale disciplina è indirizzata (definizione di "consumatore", "prodotto", "produttore", "professionista", ecc).
La Parte II è dedicata all’educazione del consumatore, all’informazione ed alla pubblicità, considerata come momento iniziale e di contatto tra le due categorie: produttore o professionista e consumatore.
La Parte III è dedicata al rapporto di consumo e contiene le norme vere e proprie poste a tutela del consumatore. Questa parte consta di una parte generale, nella quale confluiscono le disposizioni inerenti alla disciplina delle clausole vessatorie, con la conseguente abrogazione delle norme sulla stessa materia contenute nel Codice Civile, le norme sull’esercizio di attività commerciali e le norme sulle modalità contrattuali.
La Parte IV del Codice è dedicata alle norme relative alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti, nonché alla responsabilità per danno da prodotto difettoso ed ai diritti dei consumatori in tema di garanzie.
La parte V disciplina le associazioni dei consumatori e l’accesso alla giustizia, inserendo un’importante novità per la risoluzione extragiudiziale delle controversie, che possono essere avviate anche per via telematica.
Infine, la Parte VI del codice del consumo contiene le disposizioni finali, inerenti alle modifiche e abrogazioni apportate dal Codice alle normative previgenti.

Articolo pubblicato su QN-Economia – Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino

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