Installazione dissuasori di sosta su strada privata

Per poter installare dissuasori di sosta su strada privata è necessario primariamente capire su quale tipo di strada si intende apporre tale opera; esistono in fatti due diversi tipi di strada privata: strada semplicemente privata ovvero privata ma ad uso pubblico.
Per strada privata ad uso pubblico si intende, secondo quanto stabilito dalla Cassazione nella sentenza 1030/81 “una strada la cui destinazione sia tale da soddisfare le esigenze di una collettività indeterminata di individui che usano quella strada in quanto titolari di un interesse di carattere generale”.

La giurisprudenza ha individuato una serie di indici rilevatori che, in assenza dell’inserimento di una strada nell’elenco di quelle comunali, posso così riassumersi (Tar di Napoli, Sez.II n. 8671):
– uso pubblico, ossia da parte di un numero indeterminato di persone che avviene di fatto da parte di tutti gli utenti della strada;
– ubicazione della strada all’interno dei luoghi abitati;
– inclusione nella toponomastica del Comune;
– apposizione della numerazione civica;
– apposizione della segnaletica stradale;
– presenza di aree destinate al parcheggio;
– comportamento della P.A. nel settore dell’urbanistica e dell’edilizia quali la illuminazione pubblica e l’effettuazione di manutenzione della sede stradale;
– funzione di raccordo con altre strade e sbocco su pubbliche vie, ed il carattere integrante della sede viaria stradale.

Se i dissuasori vanno installati su un tipo di strada rientrante nella sopradetta categoria sarà necessario richiedere all’ufficio tecnico del comune l’autorizzazione (DIA) all’installazione dei paletti.
Nel caso in cui la strada sia semplicemente privata, se la proprietà è esclusiva ex art. 832 c.c. “il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo” ; se invece la strada è in comune a due o più proprietari si applicano le disposizioni relative alla comunione, articoli 1100 e seg. del c.c. Per cui, ex art. 1102 c.c. “ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.
In caso di strada in comproprietà è necessario che tutti i partecipanti alla comunione siano d’accordo nell’apposizione di dissuasori sulla strada.
Nel caso di complesso immobiliare, si potrà parlare di “consorzi immobiliari” ossia complessi, di per se autonomi, ma con in comune fin dalla nascita, strade di collegamento,illuminazione,rete idrica e fognaria; in tale caso necessario il consenso da parte degli altri partecipanti alla comunione e, in caso sia stato nominato un amministratore, potrà essere richiesta l’autorizzazione nell’assemblea dei condomini.

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