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Autore: Avv. Francesca
Zambonin Data: 22/01/2005
ACQUARIOFILIA: RESPONSABILITA' PER
PRODOTTI DIFETTOSI O VIZIATI
L'acquario
ha perso acqua o si è rotto provocando danni al Vostro appartamento ed a
quello sottostante?
Avete acquistato un acquario, una mangiatoia o qualsiasi altro accessorio
che non funziona a dovere ed il venditore ha accampato una serie di scuse
per sottrarsi alla riparazione, sostituzione o restituzione del prezzo
corrisposto? Ecco i Vostri diritti.
Prodotto
difettoso
Per prodotto difettoso si intende un prodotto insicuro rispetto agli
standard di sicurezza che ci si può attendere da un prodotto di quel genere,
secondo le normali modalità di utilizzo.
Nel nostro caso, ad esempio, si può ritenere che un acquario sia difettoso
nel caso in cui esso subisca delle perdite di acqua o si crepi, si rompa o
subisca altre alterazioni dello stato iniziale (ovviamente in assenza di un
nostro comportamento colpevole!).
In tali casi, il produttore è responsabile del danno cagionato dal prodotto
difettoso e sarà tenuto, pertanto, al risarcimento del danno medesimo.
Il termine per richiedere il risarcimento dei danni subiti è di 5 anni dal
verificarsi degli stessi.
Prodotto viziato
Per prodotto viziato, invece, si intende un bene che presenta difetti di
qualità o di costruzione che rendono il prodotto totalmente o parzialmente
inutilizzabile, non conforme alla presentazione fatta dal venditore vendita
o un prodotto di qualità o prestazioni inferiori rispetto a un bene dello
stesso tipo.
Per fare un esempio rimanendo nel campo dell'acquariofilia, è il caso di una
mangiatoia elettrica che non eroghi cibo ai pesci a causa del timer rotto.
In questo caso, è il venditore che deve rispondere dei vizi del prodotto nei
confronti dell'acquirente, il quale avrà diritto alla riparazione del bene o
alla sua sostituzione entro un congruo termine: poiché la legge non
specifica tale termine, è buona norma chiedere al venditore di indicare per
iscritto sullo scontrino o su altro documento inerente al prodotto la data
entro la quale sarà possibile ottenere un prodotto conforme, in quanto
l'inosservanza di detto termine darà diritto al consumatore di ottenere
immediatamente la restituzione del prezzo pagato. Nel caso, inoltre, in cui
la riparazione o la sostituzione del prodotto risultasse impossibile o
eccessivamente onerosa per il venditore, il consumatore avrà diritto ad
ottenere la riduzione del prezzo (per vizi lievi) o la restituzione di
quanto pagato.
Si noti che il venditore è responsabile nei confronti del consumatore anche
qualora rilevi che il vizio del prodotto sia imputabile al produttore del
prodotto medesimo.
Per quanto riguarda i termini per ottenere il risarcimento del danno, il
consumatore deve denunciare il vizio entro due mesi dalla scoperta e non
oltre due anni dalla consegna del bene stesso. La denuncia non è però
necessaria se il venditore ha riconosciuto il vizio.
Infine, è necessario ricordare che molti prodotti sono dotati di una
garanzia propria - c.d. garanzia convenzionale - solitamente più ampia
rispetto alla tutela prevista dalla legge. In questo caso la garanzia
vincola chi la offre, secondo le modalità indicate nella dichiarazione di
garanzia medesima. Per fare un esempio, se la garanzia convenzionale offerta
dal produttore è di 5 anni, in caso di vizio il compratore potrà rivolgersi
al suo diretto venditore entro due anni dall'acquisto, mentre in seguito
dovrà rivolgersi al produttore
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assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo presente in
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Per qualsiasi chiarimento
non esitare a contattarci.
Avv.
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