Regolamentazione immersioni subacquee in Liguria

E’ stata da poco emessa l’Ordinanza n.75 della Capitaneria di Porto di Genova, la quale approva e rende esecutivo il “Regolamento di disciplina dell’uso dei natanti da diporto” ai sensi dell’art. 27 del d.lgs 171/2005. Il CAPO XIII (artt. 41-59) di tale Regolamento disciplina l’”utilizzo dell’unità da diporto in appoggio all’immersione subacquea a scopo sportivo o ricreativo”.

Le Disposizioni generali contenute negli articoli 41-48 specificano in maniera approfondita quali siano i requisiti, gli obblighi e le prescrizioni in capo al Centro di Immersione ed ai singoli subacquei che decidano di immergersi nelle acque della Liguria: particolare attenzione è posta sulla tutela ambientale, sul mantenimento delle distanze dagli altri soggetti che occupano il mare, sugli obblighi di organizzazione e di valutazione delle condizioni atmosferiche e marine e sulle misure di sicurezza da rispettare.

L’immersione ricreativa o sportiva cui fa riferimento il regolamento può essere GUIDATA o DIDATTICA a seconda del ruolo ricoperto dall’accompagnatore responsabile (guida o istruttore), oppure può essere svolta per proprio conto in forma PRIVATA quando non vi è alcun un accompagnatore che assuma il ruolo di responsabile dell’immersione.

Gli articoli 49 e 50 disciplinano l’immersione GUIDATA: può essere organizzata e svolta solo da un Centro di Immersione autorizzato e la Guida ricopre il ruolo di “responsabile dell’immersione” assumendosi quindi tutte le responsabilità civili e penali connesse con l’attività svolta.

Prima dell’inizio dell’immersione guidata il Centro di Immersione deve registrare una serie di informazioni, da integrare al termine dell’attività e da conservare per un minimo di 30 giorni. Nello svolgimento dell’immersione, inoltre, la Guida è tenuta a rispettare regole inerenti il numero massimo di subacquei accompagnabili (6 o 4, in caso di scarsa visibilità o in immersione notturna) ed i brevetti in possesso di ciascuno.

Quando l’immersione ha scopo DIDATTICO è necessario, invece, fare riferimento agli articoli successivi (artt. 51-52), i quali inquadrano il soggetto accompagnatore nel ruolo di Istruttore e ne disciplinano gli obblighi e le responsabilità.

Terza possibile tipologia di immersione regolata dal succitato Regolamento è quella svolta in forma privata per proprio conto: l’art 54 -commi 3 e segg.- spiega chiaramente che:  “Su richiesta di persone in possesso di brevetto, le quali ritengano di condurre l’immersione autonomamente, assumendone la relativa responsabilità civile e penale, è consentito che il Centro d’Immersione eroghi, con il proprio mezzo nautico, il solo servizio di supporto tecnico-logistico in appoggio di superficie e senza la presenza della Guida in accompagnamento durante l’immersione.”

Nel caso di cui al precedente comma il Centro Immersione conserva la qualifica di titolare di posizione di garanzia LIMITATAMENTE a specifici servizi di supporto all’immersione, segnalati al comma 4. Inoltre l’unità da diporto messa a disposizione da parte del Centro immersione, a titolo di supporto logistico di superficie, deve essere condotta dal suo titolare o da un suo dipendente in possesso sempre e comunque di patente nautica; attenzione va infine posta sugli ulteriori obblighi in capo al Centro immersione, riguardanti la registrazione e la custodia delle informazioni relative l’attività e i partecipanti.

Gli ultimi articoli del capo XIII sono dedicati alle particolari disposizioni relative all’immersione in caverna, grotta o relitto. Suddividendo nuovamente la disciplina nelle tre modalità di immersione -guidata, didattica o privata- viene sottolineato il diverso ruolo del soggetto responsabile e si può così notare come sia responsabilità del Centro d’immersione verificare che tutti i partecipanti siano in possesso delle specifiche autorizzazioni o del brevetto minimo di 2° livello, fornire a tutti i partecipanti uno stick luminoso o una luce da applicare alla rubinetteria, raccogliere i dati necessari ex art. 50 e rispettare il numero massimo di subacquei per ogni Guida e tutte le maggiori misure di sicurezza previste per questa particolare tipologia di immersione.

Vedere anche gli approfondimenti già pubblicati:

  • Responsabilità dell’istruttore sub
  • Responsabilità della guida subacquea
  • Responsabilità del Diving Center
  • Responsabilità penale per incidente subacqueo
  • La rilevanza del modulo di “scarico di responsabilità”
  • altro

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