Subacquea: norme vigenti e prospettive future

Anche quest’anno l’Eudishow di Bologna è stato teatro di moltissime conferenze e workshop su molteplici aspetti ed interessi che gravitano intorno al mondo della subacquea.

Tra i vari eventi che hanno animato la fiera, Scubalex – unitamente a partner di rilievo del mondo sub – ha organizzato una conferenza intitolata Subacquea: norme vigenti e prospettive future, diretta da un lato a “fotografare” la situazione normativa attualmente esistente in ambito subacqueo e dall’altro ad esaminare e valutare i disegni di legge al vaglio del Parlamento, nell’ottica di una prospettiva futura di diritto della subacquea.

Relatori della conferenza l’Avvocato Francesca Zambonin, promotrice dell’evento; il Dott. Alessandro Marroni, Presidente di DAN EUROPE;  l’Ing. Giovanni (Nanni) Cozzi, segretario Adisub; la Dott.ssa Luisa Cavallo, Primo Dirigente della Polizia di Stato, già Direttore del CNeS (Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato).

Ospiti “parlanti” i rappresentanti di importanti didattiche del settore: Massimo Zarafa, Regional Manager di PADI Europe; Stefano Stolfa, Training Manager RAID Italia; Bruno Galli, Presidente Nazionale FIAS.

subacquea e legge

Ing. Giovanni (Nanni) Cozzi, Dott. Alessandro Marroni, Dott.ssa Luisa Cavallo, Avvocato Francesca Zambonin

La conferenza è stata aperta da Sandro Marroni che ha posto la provocatoria domanda “Abbiamo un problema?” alla quale è seguita l’illustrazione della casistica degli incidenti subacquei, l’analisi del rischio delle figure professionali che operano nel settore rivestite di una posizione di garanzia, l’aspetto medico e le ricadute assicurative degli incidenti.

Si è concluso l’intervento di Sandro Marroni con la risposta alla domanda posta all’inizio: SI!!

Ma abbiamo anche gli strumenti per risolverlo. Consapevolezza, competenza, cultura, prudenza, BUON SENSO!”.

 

A seguire l’intervento dell’Avvocato Francesca Zambonin che, dopo aver indicato le norme vigenti che regolano l’attività subacquea, ha illustrato i profili di responsabilità civile a cui soggiacciono gli operatori che si muovono nell’ambito della professione subacquea quali gli istruttori, le guide, i diving centre, evidenziando le criticità interpretative a livello processuale sia dei legali che dei Giudici.

 

Con il suo intervento, Nanni Cozzi ha analizzato il Disegno di Legge in approvazione in Parlamento, illustrandone gli aspetti di maggior rilievo e caldeggiando la sua prossima approvazione, al fine di dare uniformità e sistematicità alla normativa in ambito subacqueo, dispersa in numerose norme di rango differente (leggi statali, Leggi Regionali e Ordinanze delle Capitanerie di Porto) tra loro non coordinate e di difficile individuazione.

 

Infine, last but not least, Luisa Cavallo ha offerto una diversa chiave di lettura della domanda posta da Alessandro Marroni, osservando che, allo stato, in Italia non mancano davvero – ed anzi sono forse un po’ troppe – le leggi che si applicano alla subacquea, quanto invece la reale “sistemazione” delle diverse, numerosissime disposizioni normative in un testo unico della subacquea, ivi compresi gli standard tecnici e le norme di buona condotta, molto spesso colposamente o volutamente ignorati.

 

Anche in questa edizione, come nella scorsa, è seguito un acceso dibattito in merito alla necessità o meno di una ulteriore norma di regolamentazione dell’attività subacquea, a cui hanno partecipato attivamente gli esponenti delle didattiche presenti.

La conferenza si è conclusa dopo oltre due ore di intenso dibattito che ha coinvolto relatori e pubblico.

 

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