Violenza sulle donne: nuova tutela

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Il susseguirsi di eventi di gravissima efferatezza in danno di donne e il conseguente, inevitabile, allarme sociale che ne è derivato” ha portato il Governo italiano ad emettere un decreto Legge (n. 93 del 14 agosto 2013) convertito in Legge n. 119 del 15 ottobre 2013, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e di contrasto della c.d. violenza di genere.

In particolare, gli interventi riguardano:

  • la nuova disciplina dei reati di maltrattamenti (art. 572 c.p.), violenza sessuale (artt. 609 bis e ss c.p.), stalking (o atti persecutori – art. 612 bis c.p.) e minaccia semplice (art. 612 c.p.).

  • L’introduzione di una nuova aggravante comune (art. 61 n. 11-quinquies c.p.) per “l’aver, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la libertà personale nonché nel delitto di cui all’art. 572, commesso il fatto in presenza di un minore degli anni diciotto, in danno di un minore degli anni diciotto, o in danno di una persona in stato di gravidanza”.

  • L’arresto obbligatorio in flagranza per il reato di maltrattamenti a familiari e conviventi e stalking.

  • L’istituto dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare in flagranza di reato ex art. 384 bis c.p.p., “ove sussistono fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave e serio pericolo la vita o l’integrità fisica della persona offesa”.

  • L’obbligo di comunicazione della chiusura delle indagini e della richiesta di archiviazione (anche senza che ne abbia fatto richiesta) alla persona offesa per i reati espressione di violenza di genere.

  • Le novità relative all’audizione protetta del minorenne e della persona maggiorenne.

  • Le disposizioni “acceleratorie” del processo penale.

  • La necessità di informativa alla persona offesa sul diritto di difesa ed estensione del Patrocinio a spese dello Stato in suo favore, anche per i reati di maltrattamenti, atti persecutori e pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.).

  • Il permesso di soggiorno per le vittime di violenza domestica, ex art. 18 bis del T.U.I. e la revoca discrezionale del permesso di soggiorno ed espulsione per l’autore del reato.

  • L’introduzione della misura di prevenzione: ammonimento dell’autore delle lesioni e delle percosse intradomestiche.

Dopo questa “infarinatura”, nelle prossime settimane analizzeremo, nello specifico, tutte le novità introdotte dalla novella de qua.

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