Anche la Cassazione dice sì al “divorzio veloce ed economico”

D’ora in poi divorziare sarà sempre più economico, veloce e semplice grazie alla Riforma Cartabia che, divenuta ufficialmente realtà, consente di separarsi e divorziare con un unico ricorso. Questa soluzione, già adottata negli scorsi mesi dai tribunali italiani (leggi Separazione e divorzio in un unico ricorso: ora è realtà | Il Tuo Legale), è stata ora avvallata anche dalla Corte di Cassazione, che la rende ufficialmente realtà cancellando ogni dubbio.

Divorzio veloce ed economico: cosa dice la Cassazione

Con sentenza n. 28727/2023 la Suprema Corte ha giudicato ammissibile la richiesta fatta da una coppia con un’unica domanda congiunta che vedeva racchiusa sia la separazione che il divorzio, chiedendo così la cessazione degli effetti civili del matrimonio, così come previsto dalla riforma Cartabia entrata in vigore lo scorso anno.

Divorzio veloce: i vantaggi che comporta

Questa soluzione porta notevoli vantaggi sia per i tempi della giustizia, che in questo modo si accorciano richiedendo una mole di lavoro minore all’organo giudiziario, sia per quelle coppie che, compreso che l’amore è finito, desiderano dirsi addio per sempre quanto prima.

Nello specifico, non sarà più indispensabile aprire due diversi procedimenti, e ciò comporta un risparmio economico in termine di avvocati e di spese processuali.

Il risparmio per la coppia è anche un risparmio di tempo e di sofferenze, se si considera che doversi presentare dinnanzi a un giudice per appurare e confermare la fine di un matrimonio non è mai semplice né felice, specialmente quando sono coinvolti dei figli.

Divorzio veloce: cosa cambia

E dunque addio all’accordo di separazione, addio ai sei mesi d’attesa per trovare un nuovo accordo (di divorzio, questa volta), addio a un secondo ricorso e addio all’attesa di una sentenza che metta un punto al matrimonio. In sostanza, addio alla procedura di divorzio così come è stata applicata fino ad oggi e benvenuto divorzio veloce.

Ora i coniugi dovranno:

  • trovare un unico accordo che varrà sia come accordo di separazione che di divorzio;
  • sottoscrivere un unico ricorso da depositare in Tribunale.

I giudici, dal  canto loro dovranno:

  • esaminare il caso e se vi saranno tutte le condizioni necessarie e saranno stati rispettati tutti i passaggi telematici potranno procedere;
  • emettere una prima sentenza di separazione;
  • dopo sei mesi dalla separazione disporre la sentenza di divorzio: il tutto senza che venga necessariamente fatto un secondo passaggio intermedio con gli avvocati.

I controlli saranno però serrati: verrà indagata a fondo la situazione reddituale dei coniugi e, per chi dovesse nascondere dei guadagni per non doverli spartire è previsto un risarcimento danni da pagare alla controparte.

Per quelle coppie con figli, invece, maggiore attenzione verrà posta sui minori, motivo per cui i genitori dovranno presentare un piano genitoriale dettagliato descrivendo sostanzialmente come intendono organizzare la vita dei figli (sia sotto il profilo delle visite genitoriali che delle attività dei bambini).

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