Assegno unico universale: più tutele per i figli e regole più chiare per i genitori

Con l’ordinanza n. 4672 del 22 febbraio 2025, la Corte di Cassazione interviene su un tema di grande interesse per genitori separati e divorziati: a chi spetta l’assegno unico universale in caso di affido condiviso con collocamento prevalente del minore?

La decisione fornisce un chiarimento importante, destinato ad avere ricadute pratiche rilevanti nei procedimenti di separazione e divorzio.

assegno familiare universale nuove regole

Affido condiviso e assegno unico: non sempre vale la divisione al 50%

Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il giudice di merito aveva disposto l’affido condiviso, con collocamento prevalente del figlio minore presso la madre, alla quale era stata anche assegnata la casa familiare.

Il padre era tenuto al versamento di un assegno di mantenimento per i figli e di un assegno divorzile, il cui importo era stato ridotto poi successivamente in appello.

Tra i motivi di impugnazione, l’ex marito contestava l’attribuzione integrale dell’assegno unico universale alla madre, sostenendo che, in base al D.lgs. n. 230/2021, il beneficio dovrebbe essere suddiviso in parti uguali tra i genitori in caso di affido condiviso, salvo accordo diverso o affidamento esclusivo.

La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ritenuto infondata tale doglianza, chiarendo che la ripartizione automatica al 50% non è un principio inderogabile quando il giudice individua un genitore collocatario prevalente.

Il ruolo del genitore collocatario e l’interesse del minore

Richiamando l’art. 6, comma 4, del D.lgs. 230/2021, norma che disciplina l’erogazione dell’assegno unico, e la Circolare INPS n. 23/2022, la Cassazione ha confermato che, anche in caso di affido condiviso, il giudice può legittimamente disporre che l’assegno unico universale venga corrisposto al 100% al genitore collocatario.

Ed infatti così si pronuncia: “qualora il giudice, in ipotesi di affidamento condiviso, stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente l’assegno unico e/o universale per i figli si può optare per il pagamento al 100% al genitore collocatario … lo stesso giudice, in caso di procedimento giudiziale può stabilire che l’assegno unico debba attribuirsi al genitore collocatario per intero, in aggiunta all’assegno di mantenimento”.

La ratio della scelta è chiara: il genitore presso cui il minore vive stabilmente è colui che sostiene quotidianamente le spese immediate e ordinarie, rendendo coerente e funzionale l’attribuzione integrale del beneficio.


Secondo la Corte tale soluzione risponde alle finalità stesse dell’assegno unico, concepito come strumento di semplificazione e sostegno alla genitorialità, nonché come misura orientata esclusivamente all’interesse superiore del minore.

Considerazioni finali

L’ordinanza n. 4672/2025 segna così un passaggio fondamentale nel diritto di famiglia, poiché riporta l’attenzione sulla finalità autentica dell’assegno unico universale: tutelare i figli e sostenere concretamente chi si prende cura di loro ogni giorno.

In presenza di un collocamento prevalente, il giudice può attribuire l’assegno unico interamente al genitore collocatario, privilegiando in tal modo soluzioni pratiche e realmente funzionali al benessere dei minori.

Una pronuncia che riduce le zone d’ombra ed offre un orientamento chiaro a chi si trova a dover affrontare una separazione o un divorzio in presenza di figli.

Leggi anche:

studio legale zambonin

Per una consulenza legale: info@iltuolegale.it – 02 94088188

Non si effettua consulenza legale gratuita.
È assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo presente in questo articolo senza il consenso dell’autore. In caso di citazione è necessario riportare la fonte del materiale