Bonus 200 euro autonomi e partite Iva: tutte le info

Con la busta paga di luglio buona parte degli italiani ha percepito 200 euro in più, una tantum predisposta dal Governo per aiutare i cittadini a far fronte all’aumento dei prezzi di questo ultimo periodo. Tra i beneficiari, ufficialmente, rientravano anche Partite Iva e lavoratori autonomi, seppur a distanza di mesi ancora non siano riusciti a goderne. A partire dal 26 settembre, però, anche queste categorie possono richiedere le indennità che il decreto Aiuti ha previsto per loro.

Bonus 200 euro

Quando si può richiedere il bonus 200 euro

Dalle 12 di lunedì 26 settembre tutti i lavoratori autonomi iscritti all’Inps e i professionisti associati alle Casse di previdenza private hanno la possibilità di richiedere sui siti dei rispettivi Enti pensionistici l’indennità da 200 euro a loro riservata.

Il testo attuativo del decreto Aiuti, che ha previsto la tantum, è stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, motivo per cui solo ora i liberi professionisti potranno fare richiesta.

Chi può richiedere il bonus 200 euro

Lavoratori autonomi e liberi professionisti avranno la possibilità di ottenere il bonus 200 euro se hanno percepito redditi inferiori ai 35mila euro nell’anno d’imposta 2021.

Secondo le stime, i beneficiari di questa tranche saranno almeno 3 milioni di lavoratori, che ormai da oltre due mesi attendono di poter godere del bonus come gli altri.

Nuovi fondi in arrivo

In aggiunta al bonus 200 euro appena spiegato, con il nuovo decreto Aiuti ter (che punta, tra le altre cose, a potenziare le misure istituite con i due decreti Aiuti precedenti) approvato a metà settembre dal Consiglio dei Ministri è stato previsto un bonus aggiuntivo di 150 euro di cui potranno beneficiare tutti i liberi professionisti con redditi inferiori ai 20mila euro  nell’anno 2021. A differenza della prima misura, prevista per una più ampia platea di beneficiari, questa volta potranno richiedere il bonus solo coloro che, con riferimento al mese di novembre 2022, matureranno una retribuzione imponibile non superiore a 1.538 euro.

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