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Droni: la UE detta nuove regole

Un paio d’anni fa regalai un drone ad un caro amico appassionato di tecnologia, il quale – preso dalla gioia dell’inaspettato quanto costoso regalo – il giorno dopo si precipitò a provarlo al parco. Nel giro di pochi minuti dal novizio volo il drone, pilotato da quelle che erano ancora mani inesperte, si schiantò inesorabilmente contro un albero, senza più dare segni di vita. A distanza di due anni, se andate al parco potete trovare ancora lì il drone, tra i rami e le fronde dell’albero, prima o poi pronto a cadere in testa a qualche fortunato che passerà proprio lì sotto.

Per evitare altre tristi, imbarazzanti e pericolose situazioni simili, da pochi giorni il Parlamento Europeo si è espresso dettando nuove norme di sicurezza per l’utilizzo dei droni.

droni

Le nuove regole del Parlamento Europeo

La nuova normativa europea si pone infatti l’obiettivo di garantire un uso sicuro dei droni, aggiornando le regole sulla sicurezza aerea. Attualmente ogni paese membro ha un proprio organo che detta le regole in materia (in Italia, ad esempio, è l’ENAC), il che ha sempre reso difficile omologare la normativa.

Le nuove regole europee, chiare e semplici, sono:

  1. Per minimizzare i rischi per l’incolumità delle persone e dei droni stessi, questi saranno progettati in modo da essere più sicuri.

Come?  Dovranno essere dotati di un sistema di atterraggio automatizzato, sistemi anticollisione ed altre caratteristiche tecniche differenti a seconda del peso e delle dimensioni del multirotore.

  1. In alcuni casi – non certo per i droni più piccoli – i piloti saranno sottoposti all’obbligo di frequentare appositi corsi per acquisire le competenze necessarie a pilotare determinati apparecchi. Verranno istituiti appositi albi nazionali ove registrare sia i piloti che i droni, così da poterli riconoscere e rintracciare in caso di incidente.
  2. I droni potranno volare anche in prossimità di zone ATZ (zone a traffico di aeroporto), a 2-3 km di distanza a 10-15 metri d’altezza, senza così mettere a rischio la navigazione aerea. Precedentemente era stato imposto il divieto assoluto a volare vicino ad aeroporti, limitazione apparsa però decisamente eccessiva.
  3. Verranno varati dalla Commissione Europea competente norme speciali in materia, così da poter, ad esempio, imporre limiti massimi di altitudine e di distanza per il volo di questi piccoli velivoli, o da normalizzare quali modelli dovranno essere certificati.

Ci stiamo finalmente spingendo sempre più – anche se a piccoli passi – verso un futuro innovativo, con lo sguardo rivolto verso l’utilizzo consapevole e sicuro di una tecnologia utile e veloce.