Autovelox a noleggio: le multe sono legittime?

Immaginatevi di essere in vacanza, di guidare senza pensieri tanto da superare i limiti di velocità. La vacanza finisce ufficialmente quando vi arriva la multa a casa che vi riporta coi piedi per terra. Poi vi accorgete di una cosa strana: l’autovelox che ha rilevato il superamento dei limiti di velocità era stato affittato da una società privata, e allora pensate: “magari posso farla annullare”. Purtroppo per voi, però, la Cassazione si è appena espressa su un caso simile e la risposta è stata chiara: le multe rilevate da autovelox a noleggio sono comunque legittime.

autovelox

Eccesso di velocità rilevato da autovelox a noleggio

La Corte di Cassazione ha di recente affrontato il tema su ricorso di una donna multata in Sardegna (nel comune di Arborea) per eccesso di velocità nel giugno 2008 (sì, questo è uno di quei casi in cui il processo è lungo e tempestoso). La violazione del limite di velocità era stata rilevato da un autovelox omologato quattro anni prima dal ministero dei Trasporti e preso a noleggio da una società privata che avrebbe percepito una percentuale sulle multe comminate, motivo per cui, secondo la ricorrente, la multa sarebbe stata illecita.

In primo grado, il giudice di Pace di Terralba nel 2013 aveva dato ragione all’automobilista multata, facendo annullare il verbale della polizia municipale. Il Comune aveva impugnato la decisione del giudice di Pace rivolgendosi al tribunale di Oristano che, questa volta, aveva dichiarato regolare l’accertamento della violazione, anche se rilevata da un autovelox gestito da una società convenzionata con l’amministrazione, nella disponibilità della Polizia municipale.

Il caso era approdato infine in Cassazione quando l’automobilista tramite il proprio legale aveva contestato la legittimità della sanzione poiché l’accertamento era stato effettuato con apparecchiature affidate a una società esterna che riceveva una percentuale su ogni infrazione rilevata, pari al 29,10%, non controllato direttamente dalla Polizia municipale. Nello specifico, la ricorrente si era difesa sostenendo che, nonostante l’autovelox fosse segnalato sulla strada, lei aveva messo in dubbio l’idoneità e l’adeguatezza della segnaletica.

Quando gli autovelox a noleggio sono validi

La Corte di Cassazione, però, nella sua sentenza ha stabilito che “la remuneratività del servizio in relazione ai proventi delle sanzioni amministrative non è rilevante dal momento che le violazioni devono essere accertate dalla polizia municipale, né sussiste alcun profilo d’invalidità del verbale connesso al vincolo di destinazione dei proventi, per almeno la metà, a particolari finalità pubbliche”.

I giudici di legittimità, riportando quanto già affermato nella sentenza di secondo grado, hanno ricordato che “il contratto d’installazione delle apparecchiature prevedeva che i dati raccolti[…] confluissero in un server al fine di essere validati dal personale della polizia locale, che poteva, quindi, accedere a detti dati, nella diretta e piena disponibilità degli organi accertatori cui erano demandati l’esame, la verifica e l’elaborazione dei dati immessi nel database ai fini della contestazione delle sanzioni amministrative”.

La Cassazione ha spiegato, dunque, che la violazione e la relativa sanzione sarebbero state illegittime solamente se basate su una totale delega delle “funzioni di accertamento delle infrazioni a società privata”, ma, considerato che nel caso concreto la verifica era stata effettuata dai pubblici ufficiali, è da considerarsi lecita.

Per questo motivo la Corte ha respinto il ricorso condannando la ricorrente al pagamento delle spese sostenute dal comune di Arborea.

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