L’epoca in cui fare l’influencer era un “far west digitale” sta per finire. Da oggi, chi ha un seguito importante sui social dovrà fare i conti con nuove regole, più trasparenza e perfino con un registro ufficiale. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha infatti istituito l’albo degli influencer “rilevanti”, obbligando i creator più seguiti a iscriversi e a rispettare un codice di condotta simile a quello previsto per le televisioni e i media tradizionali. Ma cosa significa, concretamente? E chi dovrà iscriversi?

Motivazioni di base
La delibera n. 197/25/CONS segna un’evoluzione importante di un percorso iniziato nel gennaio 2024, quando l’AGCOM aveva emanato le prime Linee guida per gli influencer con la delibera n. 7/24/CONS. Da lì è partito un processo di confronto ampio e inedito, che ha coinvolto oltre sessanta soggetti tra piattaforme, agenzie, creator e associazioni di categoria. Un percorso partecipato che ha portato alla stesura di un codice di condotta finalmente in sintonia con le dinamiche del digitale, più realistico e applicabile.
Il vero cambiamento è concettuale: gli influencer vengono equiparati ai fornitori di servizi di media audiovisivi, rientrando a pieno titolo nel perimetro del TUSMA, Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisiv introdotto con decreto legislativo 208/2021.
In altre parole, non è più solo una questione di numeri o di follower: chi ha la capacità di influenzare milioni di persone assume anche una responsabilità editoriale, simile a quella di un vero editore televisivo.
Chi deve iscriversi al nuovo Registro degli influencer
L’iscrizione non riguarda tutti, ma solo gli “influencer rilevanti”, cioè coloro che raggiungono determinate soglie di pubblico.
Secondo la delibera AGCOM n. 197/2025, sono obbligati a registrarsi coloro che:
- hanno almeno 500.000 follower complessivi su una o più piattaforme social (Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Twitch, ecc.);
- oppure ottengono almeno 1 milione di visualizzazioni mensili medie sui propri canali.
Chi supera anche solo uno di questi due limiti deve procedere immediatamente all’iscrizione tramite il modulo online disponibile sul sito dell’AGCOM. Non farlo comporta il rischio di pesanti sanzioni.
Per capire meglio: un creator con 600.000 follower su TikTok o un canale YouTube che totalizza oltre un milione di visualizzazioni al mese rientrano entrambi nella categoria di “influencer rilevante” e sono soggetti agli stessi obblighi.
Cosa comporta l’iscrizione e quali sono i nuovi obblighi
Entrare nel registro significa accettare una serie di regole precise fissate dal nuovo Codice di condotta AGCOM, che punta a garantire maggiore trasparenza e responsabilità.
Ecco i principali obblighi:
- Trasparenza commerciale: ogni contenuto sponsorizzato deve essere chiaramente riconoscibile. Niente più pubblicità “mascherate” dietro un post personale: l’influencer dovrà indicare in modo evidente quando sta promuovendo un prodotto o servizio.
- Tutela dei minori: è vietato diffondere messaggi inappropriati o che possano danneggiare bambini e adolescenti.
- Rispetto e dignità umana: stop a contenuti discriminatori, hate speech o incitazioni alla violenza.
- Veridicità dell’informazione: chi crea contenuti deve impegnarsi a non diffondere fake news e a verificare le fonti.
- Uso di filtri e intelligenza artificiale: se un’immagine o un video è stato modificato in modo significativo (per esempio, ritoccando un volto o il corpo con l’AI), l’influencer dovrà specificarlo con una dicitura chiara come “foto modificata” o “video filtrato”.
In sintesi, chi lavora sui social come un media professionale dovrà comportarsi come tale, rispettando le stesse regole che valgono per tv e giornali.
Le sanzioni: multe fino a 600.000 euro
Le sanzioni previste dall’AGCOM sono tutt’altro che simboliche.
Chi non si iscrive pur essendo obbligato o viola le nuove regole rischia:
- fino a 250.000 euro di multa per violazioni “minori”, come la pubblicità occulta non dichiarata;
- fino a 600.000 euro per infrazioni gravi, soprattutto se riguardano la tutela dei minori o la diffusione di contenuti inappropriati.
L’AGCOM potrà inoltre avviare verifiche d’ufficio o su segnalazione degli utenti, e pubblicherà periodicamente l’elenco aggiornato degli influencer iscritti. Questo significa che chi opera “in nero” rischia non solo sanzioni economiche, ma anche danni reputazionali.
Come si effettua l’iscrizione
La procedura è interamente online.
Gli influencer dovranno compilare il modulo ufficiale AGCOM, fornendo:
- i propri dati anagrafici,
- i link ai profili social,
- il domicilio digitale (PEC),
- una copia del documento d’identità,
- e, nel caso di attività gestite da società, anche i dati del rappresentante legale.
Il registro verrà aggiornato due volte all’anno e sarà consultabile pubblicamente.
E se non raggiungo le soglie?
Chi ha meno di 500.000 follower o di un milione di visualizzazioni mensili non ha obbligo di iscrizione, ma può comunque scegliere di seguire le buone pratiche del codice di condotta.
Essere trasparenti, dichiarare le collaborazioni e rispettare la tutela dei minori resta un comportamento consigliabile per chiunque voglia costruire una reputazione solida e professionale online.
Perché questa legge è importante
Per anni il mondo degli influencer è stato una zona grigia, con regole spesso ignorate e pubblicità poco trasparenti.
Con l’istituzione del registro, l’Italia fa un passo avanti nella tutela dei consumatori e dei più giovani, portando ordine in un settore in continua crescita.
Chi lavora seriamente sui social potrà distinguersi da chi opera senza regole, rafforzando la credibilità dell’intero comparto.
Il nuovo registro degli influencer rappresenta quindi un cambiamento epocale nel modo in cui l’attività dei creator viene vista e regolata.
Se sei un influencer o un’azienda che collabora con loro, è importante capire come adeguarsi alle nuove norme per evitare rischi legali e sanzioni.
Il nostro studio legale è a disposizione per chiarire dubbi, valutare se rientri nei criteri di iscrizione e offrirti supporto nella gestione degli obblighi previsti dall’AGCOM.
Cosa sapere in sintesi
- L’iscrizione al Registro AGCOM è obbligatoria per chi supera 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni mensili.
- Chi non si iscrive rischia sanzioni fino a 600.000 euro.
- Le nuove regole impongono trasparenza, tutela dei minori e obbligo di indicare l’uso di AI o filtri digitali.
- L’obiettivo è rendere più chiaro e sicuro il mondo dei contenuti online, tutelando gli utenti e i creator seri.
Domande frequenti
Devo iscrivermi anche se ho più profili social?
Sì, se la somma dei follower totali supera le soglie previste.
E se collaboro con brand ma non supero i limiti?
Non sei obbligato all’iscrizione, ma sei comunque tenuto a dichiarare in modo trasparente ogni contenuto sponsorizzato.
L’AGCOM controllerà tutti gli influencer?
I controlli saranno mirati, ma potranno partire anche da segnalazioni di utenti o aziende.
Come posso dimostrare la mia conformità?
Conserva le prove delle collaborazioni, le comunicazioni con i brand e mantieni sempre trasparenza nei tuoi contenuti.

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