Viaggi all’estero figli separati: cosa fare se l’altro genitore si oppone

In questi ultimi anni tra gli italiani i viaggi all’estero stanno letteralmente spopolando. Un po’ perché il nostro popolo è sempre stato giramondo, nomade e sempre alla scoperta. Un altro po’, invece, perché in Italia specialmente d’estate i prezzi stanno aumentando esponenzialmente, tanto che ci sono famiglie che, conti alla mano, pagherebbero meno ad andare in un paese estero piuttosto che a spostarsi di poche centinaia di chilometri per raggiungere uno dei nostri meravigliosi mari.

Il problema di viaggiare all’estero, però, sorge specialmente per quelle famiglie separate, dove i figli minorenni sono contesi tra i genitori. La domanda è quindi spontanea: uno dei genitori può opporsi per far si che i figli non vadano all’estero con l’ex partner? Vediamo insieme cosa prevede la normativa vigente.

Viaggi all’estero figli separati: quando è possibile

Chiariamo fin da subito che è assolutamente legittima la scelta di portare all’estero di figli minorenni di una relazione finita, rientrando tra le facoltà che un genitore ha a propria disposizione. Non è legittimo, però, farlo nonostante il parere negativo dell’altro genitore, ad eccezione di specifici casi.

In linea generale sarà possibile portare i figli all’estero solo se l’altro genitore:

  • Darà il consenso all’espatrio. In passato era necessario il consenso di entrambi i genitori per ottenere un documento di viaggio come un’idonea carta d’identità o il passaporto ma l’articolo 20 del Decreto Legge 13 giugno 2023 n. 69 ha stabilito che, in presenza di un figlio minore, per entrambi i genitori non è più necessario il consenso dell’altro coniuge per l’emissione di questi documenti, a patto che non esista un provvedimento dell’autorità giudiziaria che ne inibisca il rilascio (ne abbiamo parlato qui https://www.iltuolegale.it/rilascio-passaporti-per-i-minori-le-novita-introdotte-dal-decreto-legge-13-giugno-2023/ );
  • Dovrà approvare lo specifico viaggio, visionando durata, destinazione ed itinerario.

Il consenso di entrambi i genitori per andare all’estero è necessario sempre, anche in quelle situazioni dove il giudice ha disposto l’affidamento esclusivo dei figli a uno solo dei due genitori, così come per ogni altra decisione importante che possa influenzare la crescita della prole.

L’unica eccezione a questa regola è data dalla decadenza della patria potestà: se a uno dei due genitori il giudice ha tolto la patria potestà l’altro non sarà obbligato a interpellarlo prima di partire per l’estero, né in alcuna altra situazione.

Viaggi all’estero figli separati, chi deve aprire il portafoglio?

I viaggi, compresi quelli all’estero, rientrano tra le spese straordinarie che devono essere ripartite tra i genitori, solitamente pagate metà per uno. La situazione può variare di volta in volta a seconda della disponibilità economica dei genitori e dell’eventuale intervento del giudice qualora uno dei due si sia opposto alla vacanza all’estero.

Viaggi all’estero figli separati: e se l’altro genitore si oppone?

Nel caso in cui uno dei due genitori si opponga al viaggio all’estero dei figli e non si riesca a trovare una soluzione in autonomia sarà possibile rivolgersi al giudice tutelare che, fatti alla mano, valuterà quale sia la decisione migliore per i minorenni. Allo stesso modo potrà adire l’autorità giudiziaria quel genitore che, avendo negato il proprio consenso al viaggio all’estero, veda ignorata la propria opposizione.

In ogni caso, sia per una richiesta che per l’altra, i genitori devono avere delle adeguate motivazioni. Ad esempio, chi si oppone può avere paura che il viaggio sia troppo lungo, può non voler fare saltare la scuola ai figli, oppure credere che sia uno stratagemma per un segreto trasferimento definitivo all’estero.

Qualora uno dei genitori non si adegui alla decisione del giudice il rischio è che l’altro chieda una rivalutazione delle condizioni di separazione/divorzio e di affidamento dei figli, oltre a rischiare di commettere un reato.

Quindi se state pensando di prenotare un viaggio all’estero nei prossimi mesi, prima di acquistare i biglietti aerei per i vostri figli assicuratevi che l’ex partner non abbia opposizioni in merito.

studio legale zambonin

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