Diritto alla disconnessione per lavoratori dipendenti

Siete in smart working e vi ritrovate a rispondere a e-mail e chiamate anche al di fuori dell’orario lavorativo? Sappiate che avete diritto alla disconnessione.

Cos’è il diritto alla disconnessione?

Per diritto alla disconnessione si intende il diritto per il lavoratore di non essere costantemente reperibile, ossia la libertà di non rispondere alle comunicazioni di lavoro durante il periodo di riposo, senza che questo comprometta la sua situazione lavorativa.

37%: la percentuale di lavoratori Europei che hanno cominciato a lavorare da casa durante il lockdown.

48: sono le ore di lavoro settimanali che si possono fare.

11: sono le ore consecutive di riposo giornaliere.

4: le settimane minime di ferie annuali retribuite.

L’accordo scritto tra azienda e dipendente deve comprendere il diritto alla disconnessione

La legge che disciplina il lavoro agile (legge n.81/2017) stabilisce l’obbligo di stipulare un accordo scritto tra azienda e dipendente in cui viene disciplinato, tra le altre cose, anche il diritto alla disconnessione del lavoratore dalla strumentazione di lavoro.

Nell’accordo, infatti, occorre prevedere:

  1. i tempi di riposo del lavoratore;
  2. le misure tecnico organizzative necessaria per garantire al dipendente la possibilità di interrompere i collegamenti internet e disattivare i dispositivi elettronici.

Non si può, quindi, chiedere ai propri dipendenti di rispondere a mail, telefonate e messaggi a qualunque ora del giorno e della notte, ma occorre stabilire un periodo di riposo e disconnessione in cui il dipendente potrà disattivare i dispositivi utilizzati per lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Anche il Parlamento Europeo è di recente intervenuto sull’argomento. 

Nel mese di Gennaio, infatti, il Parlamento ha approvato una risoluzione a tutela dei diritti dei lavoratori alla disconnessione. È stato, quindi, chiesto alla Commissione di proporre una legge che permetta ai lavoratori di disconnettersi al di fuori dell’orario di lavoro senza conseguenze e che stabilisca degli standard di base da rispettare per il lavoro da remoto.

Lo smart working è il futuro: vedremo cosa succederà!

studio legale zambonin

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